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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Commando
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Il mwdacommando, nel gergo mwdqmilitare, indica una mwdgunità militare terrestre, anche mwdwaviotrasportata, composta da più individui, dedita ad operazioni speciali come mweaassalti, mweqsbarchi anfibi e mwegsabotaggi in territorio nemico.

La parola è una corruzione del termine mwfaafrikaans mwfqkommando che designava le tradizionali unità di fucilieri a cavallo dei mwfgBoeri del mwfwSudafrica, divenute molto note per il loro ruolo durante le mwgaguerre anglo-boere, durante il quale si specializzarono in azioni di mwgqguerriglia.

Più recentemente, durante la mwgwseconda guerra mondiale con il termine mwhacommandos erano identificate truppe scelte dell'mwhqesercito britannico dispiegate in territorio nemico durante azioni combinate tra varie forze armate (esercito, marina, aviazione) allo scopo di dare il massimo effetto all'azione stessacite-ref-1[1].

Contents

Storia
Note

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Storia

La parola, il cui uso è attestato sin dal 1642, è di derivazione mwjqolandese e probabilmente a sua volta fu influenzata dal termine mwjgportoghese mwjwcomando (nel significato, proprio anche in italiano, di "ordine militare, comando")cite-ref-2[2]; è possibile anche che il termine sia entrato nella lingua afrikaans direttamente dal portoghese, grazie ai contatti dei Boeri con le colonie africane del mwlaPortogallocite-ref-3[3].

Tali tipi di unità vennero ampiamente utilizzate all'inizio del mwmgXVIII secolo per volere delle autorità della mwmwColonia del Capo: per fronteggiare le incursioni dei gruppi indigeni ostili del Sudafrica, ciascun maschio bianco tra i 16 e i 60 anni era incaricato di presentarsi entro 48 ore dalla richiesta di mobilitazione delle autorità locali, già equipaggiato (a proprie spese) di cavallo, fucile, cibo e munizioni per otto giorni; queste unità di civili armati, il cui organico poteva variare da poche decine a diverse centinaia di uomini, erano guidate da un mwnakommandant ("comandante") generalmente eletto dagli stessi componenti. La struttura di comando era molto informale: un mwnqkommandant poteva dare ordini in battaglia ma non poteva obbligare gli uomini ad eseguirli o punirli se non lo facevano, e di fatto era solo la sua reputazione e il suo carisma che gli garantivano l'autorità sugli altricite-ref-castle-17-18-4-0[4].

Il sistema dei mwowkommando fu mantenuto dalle comunità boere sorte dopo il "mwpaGrande Trek", lo mwpqStato Libero dell'Orange e la mwpgRepubblica del Transvaal: in Transvaal, ad esempio, ognuno dei dodici distretti elettorali in cui era diviso il territorio era incaricato di fornire un mwpwkommando in caso di guerra, e la responsabilità di riunire gli uomini era affidata a specifici funzionari distrettuali chiamati mwqaveldkornets (letteralmente "mwqqcornette da campo")cite-ref-castle-17-18-4-1[4]. Durante le mwrgguerre boere contro i britannici la struttura dei mwrwkommando fu adottata anche dalle formazioni di volontari reclutate dai boeri tra gli stranieri residenti in Sudafrica, come la mwsaLegione Volontaria Italiana di mwsqCamillo Ricchiardicite-ref-5[5].

I mwtwkommando boeri si dimostrarono un avversario molto duro per i britannici: rifiutando le tradizionali tattiche di combattimento adottate dagli eserciti europei, i boeri preferivano una strategia difensiva, con gli uomini appostati su colline e postazioni elevate, ben mimetizzati grazie ai loro normali abiti civili da lavoro, da cui potevano bersagliare a lunga distanza con i loro fucili le truppe nemiche avanzanti in campo aperto; se il nemico si avvicinava troppo, i boeri generalmente rifiutavano lo scontro mwuacorpo a corpo e, balzati sui cavalli sempre tenuti a portata di mano, ripiegavano su una nuova posizione dominante da cui riprendere il tiro a distanza. Poiché la caccia era un'attività tradizionale e di fondamentale importanza per la sopravvivenza nella campagna, i boeri erano molto abili nel tiro con il fucile, cosa che li rendeva buoni mwuqtiratori scelticite-ref-castle-17-18-4-2[4].

Il termine divenne di uso comune a partire dalla mwvwseconda guerra mondiale: alla ricerca di una designazione per le nuove unità di forze speciali create dal mwwaBritish Army, incaricate di condurre raid mordi-e-fuggi contro i territori occupati dalla mwwqGermania nazista, il mwwgtenente colonnello mwwwDudley Clarke, sudafricano di nascita, suggerì la parola mwxacommandos partendo dal termine afrikaans, scelta approvata anche dal primo ministro mwxqWinston Churchillcite-ref-6[6]; le azioni dei mwygBritish Commandos durante la guerra spinsero svariate nazioni a creare unità simili, e la parola "commando" divenne quindi di larga diffusione. Le mwywtattiche comuni ai commando contemporanei sono il prodotto delle esperienze accumulate nel corso dei secoli, ma messe prepotentemente in primo piano e sviluppate come parte delle tattiche di mwzaguerriglia del mwzqXX secolo.

Nei paesi del mwzwBlocco orientale venivano e vengono tuttora definiti "mwaaGruppi di sabotaggio e ricognizione", con l'acronimo DRG.cite-ref-7[7]

Caratteristiche

Sono generalmente inquadrati nelle mwcqforze speciali; poiché ad essi vengono richiesti requisiti specifici e più sviluppati rispetto alle truppe ordinarie, queste unità possono poi essere composte da uno o più individui, o anche da una mwcgbrigata, e spesso operano in congiunzione con formazioni militari più tradizionali. L'addestramento può comprendere diversi aspetti come mwcwcombattimento corpo a corpo, mwdainfiltrazione, mwdqpattugliamento, mwdgricognizione, l'abilità a muoversi su diversi terreni (mwdwgiungla, mweadeserto, ghiacci e montagne)

Impiego

I commando vengono normalmente addestrati per l'assalto da terra, dal mare o dall'aria, o comunque per determinate operazioni che richiedano elevata rapidità e una certa furtività ed affidamento esclusivo alle proprie risorse. Sono anche impiegati in operazioni notturne o in particolari condizioni climatiche, tuttavia le unità di commando non sono pensate per restare continuamente sulla linea del fronte per lunghi periodi.

Unità famose

Commando britannici

I britannici (che non avevano formazioni di commando durante la mwgaprima guerra mondiale), rinverdirono il termine nel mwgq1940 durante la mwggseconda guerra mondiale, con la creazione dei loro mwgwCommando dell'esercito e, successivamente, con l'aggiunta dei mwhaRoyal Marines dal mwhq1942. L'intenzione originale era che agissero come forze piccole e altamente mobili, per incursioni e ricognizione, con la capacità di combinarsi nel ruolo di truppe d'assalto, vista anche la disastrosa situazione in cui versava il British Army in quel particolare periodo della guerra e la sua conseguente incapacità di eseguire azioni convenzionali sul continente europeo. I commando erano pensati per restare sul campo delle operazioni per non più di 36 ore portandosi appresso quindi tutto l'occorrente per l'operazione.

I commando dell'esercito erano tutti volontari selezionati tra i soldati già arruolati, mentre questi erano ancora in Gran Bretagna. Lo stesso processo di selezione dei volontari venne impiegato per la formazione del commando N.40 dei Royal Marines. I successivi commando dei Royal Marines vennero formati ricomponendo gli esistenti battaglioni dei Royal Marines in commando.
Con il progredire della guerra, parte della selezione e dell'addestramento si svolse sui teatri delle operazioni. I commando dell'esercito vennero sciolti nel mwia1946, mentre i Royal Marines Commandos sopravvissero. Oggi il Regno Unito mantiene una brigata di commando (mwiq3 Commando Brigade) sotto i Royal Marines che comprende tre "Royal Marines infantry Commando", un "Army Royal Artillery Commando" e un "Army Royal Engineers Commando".

Commando statunitensi

Durante l'estate del 1942, la fanteria statunitense, stanziata in Irlanda del Nord, formò i mwjgRangers, comandati dal Maggiore mwjwWilliam Darby, secondo lo stesso principio dei Commando dell'esercito britannico. La prima considerevole azione intrapresa dai Ranger si svolse nell'agosto 1942 a mwkaDieppe (mwkqOperazione Jubilee), che si risolse in un fallimento e in cui 50 Rangers vennero aggregati ai Commando britannici. La seconda azione, compiuta interamente dai Rangers, si svolse durante l'invasione dell'Africa nord-occidentale con l'(mwkgOperazione Torch) nel novembre 1942.

Commando tedeschi

Pur avendo avuto la grande esperienza ed il primato dello sviluppo di forze d'assalto speciali, dette mwlwStoßtruppen, durante la prima guerra mondiale, successivamente la Germania non sviluppò reparti particolari e specifici per compiti da commando, anche perché le modalità d'impiego e l'addestramento delle mwmaStoßtruppen vennero diffusi fra tutte le forze di fanteria e del genio costituite nel dopoguerra prima della seconda guerra mondiale.

L'mwmgAbwehr formò i mwmwBrandenburger nel dicembre 1939. Essi condussero un misto di azioni allo scoperto e sotto copertura, ma divennero sempre più coinvolti in azioni di fanteria e alla fine divennero una divisione di Panzer-Grenadier, che soffrì pesanti perdite in mwnaRussia. mwnqOtto Skorzeny (noto principalmente per la liberazione di mwngBenito Mussolini) condusse diverse operazioni speciali per conto di mwnwAdolf Hitler, ma nessuna organizzazione di Commando venne sviluppata per questi scopi ed egli rimase tecnicamente un ufficiale delle mwoaWaffen-SS (Sturmbannführer - equivalente di mwoqMaggiore).

Attualmente le unità che svolgono tali compiti sono inquadrate nelle mwowKommando Spezialkräfte.

Commando italiani

L'Italia comprese l'importanza e la potenzialità dei commando già fin dalla mwqaprima guerra mondiale, con gli "mwqqArditi", i quali però vennero ricostituiti nella seconda guerra mondiale solo dalla metà del 1942 come mwqg10º Reggimento arditi. Anche la Regia Aeronautica costituì dei reparti commando durante la seconda guerra mondiale (gli mwqwADRA), ma le unità più famose furono quelle della mwraXª Flottiglia MAS della mwrqRegia Marina, che fu responsabile dell'affondamento e del danneggiamento di un considerevole numero di unità Alleate nel mwrgMar Mediterraneo.

Dopo l'mwsaarmistizio di Cassibile, quelli di loro che continuarono a combattere con la mwsqGermania mantennero il nome originale, mentre quelli che si schierarono con gli Alleati cambiarono il nome in mwsgMariassalto.

Commando francesi

La mwvaForza marittima dei fucilieri di marina e dei commando (in francese: mwvqForce maritime des fusiliers marins et commandos e abbreviato in FORFUSCOcite-ref-8[8]) sono delle mwwgforze speciali di mwwwfanteria di marina composte di fucilieri di marina e commando marini (mwxafusiliers marins et commandos marine); il FORFUSCO opera spesso sotto l'autorità del mwxqComando delle operazioni speciali (COS).

I mwyacommandos marine sono basati a mwyqLorient (tranne il mwygcommando Hubert che è basato a mwywSaint-Mandrier-sur-Mer) constano di 650 uomini e sono ripartiti in 7 commando (circa 90 uomini per unità):

• mwzgCommando Jaubert (dal 1944, combattimento: controterrorismo, liberazione ostaggi, assalto in mare),
• mw0aCommando Trepel (dal 1947, combattimento: controterrorismo, liberazione ostaggi, assalto in mare),
• mw0gCommando de Montfort (dal 1947, combattimento: neutralizzazione, osservazione),
• mw1aCommando de Penfentenyo (dal 1947, combattimento: neutralizzazione, osservazione),
• mw1gCommando Hubert (dal 1947, combattimento: controterrorismo, liberazione ostaggi, azione sottomarina, mw1wuomini-rana),
• mw2qCommando Kieffer (dal 2008, appoggio: comando, mw2gguerra elettronica, mw2wcinotecnica, mw3adroni e mw3qCBRN);
• mw3wCommando Ponchardier (dal 2015, appoggio: alle operazioni, mezzi nautici, terrestri, mw4a3D, armamenti).

I mw4gcommandos marines sono stati creati nel mw4w1946, ma la loro origine risale alla mw5aseconda guerra mondiale e alle prime unità delle mw5qForze navali francesi libere create già nel maggio 1942. Da allora, i mw5gcommandos marines hanno partecipato a diverse operazioni durante la mw5wseconda guerra mondiale, la mw6aguerra d'Indocina, la mw6qcrisi di Suez (mw6gOperazione moschettiere) e la mw6wguerra d'Algeria. E poi in molti teatri nel mondo: in mw7aLibano, nel mw7qgolfo Persico (mw7gguerra del Golfo), in mw7wBosnia, in mw8aKosovo, in mw8qSomalia, in mw8gRuanda (mw8wOpération Turquoise), in mw9aAfghanistan, al largo della Somalia, nel mw9qMali, nel mw9gSahel, in mw9wRepubblica Centrafricana, in mw-aCiad, alle mw-qSeychelles, alle mw-gComore, a mw-wMururoa, in mw-aNuova Caledonia (presa di ostaggi a mw-qOuvéa), a mw-gGibuti, nell'ex-mw-wJugoslavia, nello mwaqaYemen, nella mwaqeRepubblica del Congo, in mwaqiSierra Leone, in mwaqmLibia, ecc.

Commando belgi

Creati nella mwaqgseconda guerra mondiale dai britannici e addestrati dai mwaqkSAS, sono divenuti nel dopoguerra unità speciale dell'esercito belga e molto attivi in Africa inquadrati nella mwaqoBrigata Para-Commando.

Note

cite-note-11. mwaremwarimwarmcommando¹ in Vocabolario - Treccani, su mwarqtreccani.it. mwaruURL consultato l'11 dicembre 2017.
cite-note-22. mwarkElliot V. K. Dobbie, mwaromwarsjstor.org. mwarwURL consultato il 20 ottobre 2014.
cite-note-33. mwasaEncyclopædia Britannica, 14 edizione, Vol. 6, p. 106.
cite-note-castle-17-18-44. Ian Castle, mwasgMajuba 1881, Osprey Publishing, 1999, pp. 17-18. ISBN 84-8372-069-8.
cite-note-55. mwas0mwas4mwas8Gli Italiani nella guerra anglo-boera (in inglese), su mwatasamilitaryhistory.org.
cite-note-66. Mike Chappel, mwatqI Commando britannici, Osprey publishing, 2012, p. 7. ISNN 2280-7012.
cite-note-77. mwatgmwatkmwatoДиверсионно-разведывательные формирования (иностранное), su mwatsencyclopedia.mil.ru. mwatwURL consultato il 13 agosto 2019 mwat0(archiviato dall'mwat4url originale il 23 novembre 2021).
cite-note-88. mwaui(mwaummwauqFR) mwauumwauyForce maritime des fusiliers marins et commandos, su mwaucdefense.gouv.fr, 6 gennaio 2016. mwaugURL consultato il 19 gennaio 2017 mwauk(mwauoarchiviato il 19 gennaio 2017).

Voci correlate
Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itcommando, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) commando, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereftreccani-commandoCommando, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.